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Valeriana, un tranquillante naturale con poche controindicazioni

La valeriana in compresse è oramai prescritta da molti medici per alleviare i sintomi provocati da ansia, stress e insonnia

Principi attivi benefici per l’organismo umano

La valeriana è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Valerianacee che conta circa 150 specie. E’ caratterizzata da un particolare fiore ermafrodita ad ombrello (simile all’ortensia) con inflorescenza annuale. La pianta può arrivare fino ad un metro e mezzo di altezza ed ha uno stelo robusto e scanalato. Preferisce ambienti umidi di sottobosco ed è coltivata soprattutto in Europa ed Asia settentrionale.

E’ conosciuta da secoli per le sue proprietà sedative che aiutano a placare stati di ansia e stress, inoltre, è un ottimo rimedio contro l’insonnia a causa della capacità di interagire con il sistema nervoso autonomo che regola il sonno. Queste proprietà sono dovute alla presenza di principi attivi in grado di aumentare i livelli di GABA (acido gamma amino butirrico), un neurotrasmettitore secreto da una popolazione di neuroni del cervello e che regola l’insorgenza del sonno.

Questo integratore lo possiamo trovare sotto forma di fiori essiccati o in pillole e compresse, per essere assunte in modo più semplice e veloce.
La composizione chimica è data da terpeni che si trovano in molte resine di origine vegetale, ad esempio nel pino, questi danno origine agli oli essenziali come acido valerianico, responsabile degli effetti sedativi, e terpinolene utilizzato anche in cosmetica e dall’odore caratteristico molto apprezzato dai gatti che amano strofinarsi su quest’erba.

Nella pianta sono inoltre presenti gli alcaloidi e tra questi di particolare rilevanza è l’Acnitidina, sostanza che attira i gatti ed ha su questi effetti ipnotici ed allucinogeni, proprio per questa caratteristica la valeriana è definita anche erba gatta. L’acnitidina è anche un importante ferormone che attira gli insetti, importanti per l’impollinazione. Tra i principi attivi, infine, vi sono i flavonoidi, responsabili della colorazione dei fiori, ed in particolare l’esperidina, importante perché aiuta nel trattamento della fragilità delle pareti venose e proprio per questo la valeriana è usata anche nel caso di emorroidi o fragilità dei capillari.

Come agisce sul sistema nervoso, effetti sedativi e ansiolitici

Dal punto di vista chimico il funzionamento è azionato da acidi valerianici e iridoidi che inibiscono l’azione dell’enzima acido gamma-amino-butirrico transaminasi che a sua volta ha il ruolo di controllare i livelli di GABA, il cui ruolo è stato in precedenza definito. Questo meccanismo conferisce alla valeriana proprietà sedative riducendo il tempo necessario per prendere sonno e aumentandone la qualità.

Le proprietà benefiche non finiscono qui perché la presenza di terpeni e flavonoidi determina un’azione spasmolitica sui muscoli riducendo i crampi e la sindrome del colon irritabile.
Negli ultimi anni la valeriana ha avuto una sorta di riscoperta a causa dell’incidenza nella popolazione di problemi legati a stress ed ansia che hanno portato la società moderna ad un abuso di farmaci ansiolitici, noti anche come benzodiazepine che creano pericolose dipendenze. L’ansia è considerata un problema quando le sue manifestazioni interagiscono con la capacità della persona di condurre una vita normale e può manifestarsi sottoforma di attacchi di panico, fobie, disturbo ossessivo-compulsivo. Dal punto di vista sintomatologico queste fobie possono manifestarsi come sudorazione, tremore alle gambe, sensazione di soffocamento, debolezza e vertigini.

L’abuso di benzodiazepine ha portato la comunità scientifica a cercare validi sostituti che assicurassero minori effetti collaterali, tra questi la valeriana è di rimedio naturale contro l'ansiasicuro la migliore soluzione, essa nei casi più gravi può essere accompagnata da psicoterapia. Tale uso evita il ricorso a farmaci che possono creare dipendenze difficili da superare e che sostituiscono al problema iniziale un altro che può essere anche più pesante e difficile da trattare. Le note proprietà della valeriana mettono d’accordo pressoché tutta la comunità scientifica e proprio per questo sono numerosi gli specialisti che sono soliti prescrivere l’uso di prodotti a base di questa pianta per curare pazienti che manifestano stress ed ansia, magari legati a periodi particolarmente faticosi.

Tale prescrizione è favorita dal fatto che le preparazioni galeniche a base di valeriana, in alcuni casi anche in concomitanza con altri principi attivi di origine naturale, a differenza delle preparazioni a base di benzodiazepine, non generano il rischio di assuefazione. Le benzodiazepine hanno un funzionamento simile a quello della valeriana, infatti, vanno ad incidere sul neurotrasmettitore GABA di cui si è parlato in precedenza, ma oltre a creare dipendenza possono anche generare attacchi di panico, tachicardia, depressione, sudorazione, disforia.

Gli effetti indesiderati possono aversi anche senza trattamenti di lungo periodo e infatti il giorno successivo all’assunzione può verificarsi uno stato confusionale, disturbi della memoria, sedazione. Un altro vantaggio della valeriana è legato al fatto che può essere assunta anche in concomitanza con altri farmaci (non oppiacei o ansiolitici) di conseguenza è particolarmente indicata tutte le volte in cui lo stato di stress e ansia è dovuto alla presenza di malattie anche invalidanti e difficili da accettare.

I principi attivi di questa pianta vengono ricavati soprattutto dalle radici e dal rizoma, in commercio è possibile trovare queste parti della pianta, ma è consigliato assumere le preparazioni galeniche disponibili in gocce, compresse, tinture, perché con l’acquisto diretto delle piante e delle radici è difficile controllare le dosi di principio attivo e sia l’uso ridotto sia l’uso eccessivo vanificano gli effetti benefici.

In relazione alle modalità d’uso deve essere sottolineato che gli studi rivelano che se la somministrazione è eccessivamente ridotta, vi possono essere addirittura degli effetti contrari, cioè vi è una sorta di eccitazione. Le dosi generalmente prescritte oscillano in somministrazioni giornaliere tra 300 mg e 500 mg, è fortemente sconsigliato superare le dosi di 600 mg al giorno. Per quanto riguarda il trattamento del sonno, basta assumere la valeriana circa mezz’ora prima di coricarsi e l’effetto sedativo è assicurato, mentre per quanto riguarda i problemi di ansia, per avere effetti positivi è necessario assumere la valeriana in modo continuato per almeno una settimana.

Anche nel caso della valeriana vi sono delle controindicazioni che però è bene sottolineare sono inferiori rispetto a quelle dei farmaci. L’assunzione non deve essere protratta per più di 3 mesi, deve, inoltre, essere evitato il sovradosaggio in quanto può indurre sonnolenza, sindrome da jet- lag, nausea, eccitabilità, insonnia, aumento della pressione, può provocare l’innalzamento delle transaminasi e quindi essere tossica per il fegato. La valeriana non deve essere usata in concomitanza con i barbiturici, benzodiazepine ed oppiacei in quanto può determinarsi un’eccessiva sedazione. Da evitare anche in caso di gravidanza allattamento e nei bambini, se non dietro prescrizione di uno specialista.

Restano, infine, delle piccole curiosità per quanto riguarda gli ulteriori effetti positivi della valeriana, infatti, in conseguenza delle proprietà spasmolitiche sulla muscolatura liscia, l’assunzione della valeriana è utile anche nel caso di dolori mestruali. La seconda curiosità riguarda i fumatori perché assumere valeriana rende sgradevole il sapore della sigaretta e quindi è anche un aiuto tutto naturale per smettere di fumare.

 

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