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Un rimedio naturale per l’insonnia da studio: la valeriana in compresse

come affrontare l'insonnia da studio

Spesso quando siamo di fronte ad un esame importante o ad un periodo di studio impegnativo, soffriamo anche di difficoltà ad addormentarci. L’insonnia da studio è un disturbo che colpisce molti studenti, ma esistono rimedi naturali per poterla contrastare, uno di questi è la valeriana in compresse.

L’insonnia da studio: sintomi e cause del disturbo

valeriana per l'insonnia da studioUn team di ricercatori dell’Università Johns Hopkins (con sede a Baltimora) ha recentemente ultimato uno studio, condotto su 28 adulti, dal quale è emerso che l’insonnia deriva da un’iperattività cerebrale protratta per troppo tempo.

In base ai risultati di tale ricerca, pubblicati sulla rivista Sleep, si apprende come la difficoltà a dormire sia causata da un disturbo che interessa l’intero arco della giornata, il cui fattore scatenante è un costante sovraccarico mentale, con conseguente stress fisico che, a lungo andare, può portare a stati di insonnia cronica.

Tra i soggetti maggiormente esposti a quest’eccessiva sollecitazione mentale, ci sono sicuramente gli studenti che, tra lezioni ed esami, possono accumulare uno stress psico-fisico latente, con successiva degenerazione in quella che viene comunemente chiamata “insonnia da studio“.

Se non opportunamente affrontata, la difficoltà a dormire può scatenare delle conseguenze serie, da non sottovalutare, che vanno dalla difficoltà nella concentrazione, a forti emicranie, fino all’inappetenza, all’apatia e a un’eccessiva irritabilità: tutti disturbi che possono costituire, al contempo, causa, effetto e sintomi dell’insonnia da studio, generando così un circolo vizioso controproducente per il rendimento scolastico e, soprattutto, per la salute.

I rimedi naturali per combattere l’insonnia da studio

Per contrastare l’insonnia da studio, è bene rispettare determinate “regole comportamentali”. E’ buona norma regolarizzare l’organismo cercando di coricarsi sempre alla stessa ora, e di non prolungare l’eventuale riposo pomeridiano oltre i 45 minuti. Inoltre, va assolutamente evitata un’eccessiva sollecitazione mentale e visiva nell’ora antecedente a quella in cui si va a letto: quindi, è vietato fare “le ore piccole” studiando, guardando la televisione ovvero davanti al pc.

Un altro accorgimento importante è quello di consumare cene leggere e di non esagerare con fumo e alcol, oltre a evitare dosaggi elevati di caffè e tè, per non sovraccaricare il corpo con digestioni importanti e difficili in momenti in cui i bioritmi e, quindi il metabolismo, sono più lenti. Oltre a questi accorgimenti, un valido ed efficace aiuto per lenire i disturbi del sonno è rappresentato dall’uso della valeriana.

Cos’è la valeriana e come agisce

La valeriana è una pianta aromatica officinale dalla cui radice vengono estratti diversi principi attivi, tra i quali i flavonoidi, i terpeni, gli acidi “valerenici e i valepotriati”. Combinata con vitamine del gruppo B e altri ingredienti, come oli essenziali di passiflora e il triptofano, costituisce un integratore alimentare utile pervaleriana per combattere insonnia lenire diversi disturbi derivanti da un’alterazione del sistema nervoso autonomo, quali: stati d’ansia, nervosismo, irritabilità, stress, crisi epilettiche brevi e insonnia. Questa preziosa radice costituisce anche un ottimo rimedio contro i crampi e la sindrome dell’intestino irritabile, agendo come antagonista dei recettori dell’adenosina, che sono la principale causa degli spasmi muscolari.

L’efficacia dell’uso della valeriana sui disturbi del sonno è stato ampiamente dimostrato in diversi studi scientifici, tra i quali si cita quello condotto dal “Comitato Per i Medicinali a Base di Piante” (“HMPC”) che ha integrato con nuovi test la già corposa letteratura medica in materia. E’ stata comprovata l’azione che la valeriana esercita sul “Sistema Nervoso Autonomo” (“SNA”), ovvero quello preposto al controllo dei muscoli involontari, agendo come miorilassante e rallentando la degradazione di un neurotrasmettitore (“GABA”) che ha il compito di inibire l’azione dei neuroni (sinapsi della corteccia cerebrale) e, quindi, di sedare lo stress e gli stati d’ansia, con conseguente induzione al sonno.

L’azione sedativa dei preparati a base di valeriana è efficace ma blanda, ovvero non interferisce sulla capacità di guida e sui tempi di reazione, né sulla concentrazione o sulla memoria.

Vantaggi della valeriana rispetto ad altri ansiolitici

Le molecole chimiche dei farmaci ansiolitici o ipnoinducenti (come le benzodiazepine), pur essendo dei validi aiuti per contrastare i fenomeni derivanti dall’ansia e dallo stress, possono portare a una serie di effetti collaterali anche molto gravi. Il trattamento con questi farmaci deve essere di durata molto breve, altrimenti può derivare uno stato di dipendenza e di assuefazione, con conseguente grave stato di intossicazione e rischio della compromissione delle funzionalità epatiche.

Oltre a questo, è necessario tener presente che l’uso di questi farmaci rallenta le capacità di reazione e di consolidamento della memoria semantica e anteretrograda. Tutti questi effetti collaterali e indesiderati non si hanno, invece, con l’assunzione della valeriana, la quale, peraltro, si dimostra altrettanto efficace per contrastare i disturbi sopra elencati e molti altri.

I diversi studi clinici, che da anni vengono effettuati sulla valeriana, non hanno riportato casi significativi di effetti collaterali legati all’uso di questo principio attivo. Deve comunque essere rispettata la dose massima giornaliera di preparato, come vedremo in seguito, e vanno considerate alcune avvertenze. L’uso della valeriana è sconsigliato nei bambini al di sotto i 3 anni e, generalmente, salvo diverso parere medico, i fogli illustrativi, contenuti nei preparati reperibili in commercio, raccomandano l’assunzione del medicinale non prima dei 12 anni di età.

E’ altresì sconsigliato l’uso di questo sedativo naturale nelle donne incinta, mentre va evitata l’assunzione concomitante della valeriana con alcol, nonché con farmaci induttori del sonno o ansiolitici (come i barbiturici e i preparati a base di bezodiazepine), perché l’effetto sedante potrebbe essere eccessivamente amplificato, portando a una seria compromissione, tra l’altro, delle capacità di guida e, in generale, dei tempi di reazione.

Come assumere la valeriana in compresse: posologia

La valeriana, essendo un medicinale di automedicazione, può essere acquistata anche senza la prescrizione medica. E’ comunque vivamente consigliato avvertire il medico curante in merito all’assunzione di questo prodotto. In vendita, si trovano compresse, gocce e anche tintura madre di valeriana.

Per la praticità di assunzione e di controllo del dosaggio, le compresse rappresentano la soluzione ottimale. Tali compresse, se utilizzate come induttore al sonno, vanno assunte mezz’ora prima di coricarsi, in base al dosaggio prescritto dal proprio medico curante, determinato a seconda della storia clinica di ciascuno e dell’entità del disturbo.

Generalmente, comunque, si possono assumere fino a tre compresse al giorno di valeriana, senza eccedere la dose quotidiana (indicata per gli adulti) di 300 mg. di principio attivo: l’efficacia di tale posologia è comprovata anche da uno studio del 2005 condotto dall’Università del Maryland.