come affrontare l'insonnia da studio
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Insonnia da alimentazione eccessiva, aiutarsi con la valeriana in compresse

Mangiare troppo può causare un disturbo del sonno che ci impedisce di dormire, in questi casi la valeriana in compresse è indicata per favorire il riposo.

Principali cause dell’insonnia e sintomatologia

L‘insonnia è un disturbo del sonno, che si traduce in un’alterazione del ritmo di sonno e veglia traducendosi in un vero e proprio disagio per il soggetto, sotto diversi punti di vista, sia fisici che psicologici ed inconsci. L’insonnia può manifestarsi in modi molto differenti tra di loro, e strettamente correlati anche alle caratteristiche individuali del soggetto che ne soffre.

Si può quindi avere una tipologia di disturbo che è legata alla difficoltà nell’addormentarsi, un’altra invece che è associata a risvegli notturni piuttosto frequenti ma di durata circoscritta; una tipologia che invece induce a risvegli notturni di durata prolungata, ed infine un’insonnia che causa il risveglio precoce del soggetto.

Infine si può distinguere tra un disturbo transitorio, chiamato anche di circostanza, la cui comparsa è correlata ad un determinato evento che è causa di nervosismo o è stimolo ansiogeno per il soggetto e quindi ha soprattutto origine psicologica, e un disturbo a breve termine, della durata di qualche giorno. I casi più gravi di insonnia si qualificano infine come disturbi cronici, e si possono considerare tali quelli che si protraggono per un mese e più.

Per poter valutare correttamente quale tipo di disturbo del sonno abbia colpito un determinato soggetto, è necessario effettuare una valutazione attinografa del sonno, svolta attraverso un apposito strumento denominato attigrafo per mezzo di un medico. Il test è funzionale al raccoglimento di dati quali la latenza d’addormentamento, il numero e la frequenza dei risvegli dalla fase onirica, la durata del sonno, per poter elaborare quale sia la qualità del sonno dell’individuo ed incentrare l’eventuale soluzione su specifici fenomeni.

Uno studio condotto dall’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) insieme ai Medici di Medicina Generale e chiamata “Progetto Morfeo“, svolto allo scopo di reperire informazioni su quali fossero i soggetti più inclini a soffrire di tale disturbo, ha rilevato su un campione di 3200 individui adulti il 64% aveva problemi d’insonnia, in una percentuale maggiore fra i soggetti di sesso femminili rispetto a quelli di sesso maschile, e nei soggetti disoccupati rispetto a quelli che disponevano di un lavoro regolare. Si ritiene inoltre che siano più predisposti a soffrire di tale disturbo i soggetti ansiosi e quelli iperattivi o che faticano ad esprimere le proprie sensazioni ed emozioni.

I sintomi dell’insonnia si manifestano in modi differenti da individuo a individuo: il principale è la difficoltà del soggetto ad addormentarsi, impiegando ogni notte almeno più di venti minuti per prendere sonno; oppure il soggetto potrebbe addormentarsi in modo celere, ma potrebbe poi sorgere un problema di mantenimento del sonno con risvegli di una certa frequenza, sia brevi che prolungati, durante le ore notturne.

La sensazione, quando ci si risveglia al mattino, di spossatezza e di sonnolenza può essere un indice, se ripetuto nel tempo, di problemi di qualità del sonno. Turbe fisiche, come malattie croniche, psichiche, come la depressione, o psicologiche-attitudinali, come l’ansia, possono accompagnare e/o causare un simile disturbo oppure acuirne le conseguenze.

Sintomi consequenziali all’insonnia sono soprattutto irritabilità, cefalea più o meno intensa, ricorso compulsivo a sostanze stimolanti come caffeina, che a loro volta possono peggiorare l’insonnia. Cause dell’insonnia, oltre che a quelle precedentemente considerate, possono essere anche la mancanza di attività fisica adeguata, i disturbi digestivi e l’alimentazione eccessiva. Soprattutto l’insonnia da alimentazione eccessiva  può essere trattata in maniera mirata, con un intervento puntuale ed efficace, conoscendo la causa del disturbo.

Importante innanzitutto è alimentarsi in modo sano e regolare, non esagerando nella consumazione di cibi quali carne e latticini, carboidrati e cibo ricco di lipidi o fritto. Soprattutto nelle ore serali bisognerebbe evitare le bevande stimolanti e il consumo eccessivo di alcol, così come è consigliabile eliminare dal pasto serale cibi troppo saporiti, piatti elaborati e poco digeribili, spezie e aromi piccanti.

La pillola naturale per dormire

Un rimedio naturale all’insonnia causata da un pasto troppo abbondante che ha ottenuto riconoscimenti ufficiali anche dal mondo scientifico, è la valeriana. insonnia da alimentazione eccessivaQuesta pianta perenne, di origine europea ed asiatica, con i cui fusti vengono preparate le compresse che vengono poi vendute nelle farmacie e nelle erboristerie.

La valeriana, sotto forma di gocce o compresse, viene utilizzata fin dall’antichità come rimedio per i disturbi del sonno, ma ha ottenuto solo ultimamente dei riconoscimenti importanti che ne hanno confermato l’importanza a livello di trattamento dei disturbi causati dall’insonnia.

In particolare, l’ambulatorio di Medicina Naturale AOU-Policlinico “G.Martino” di Messina ha condotto uno studio al termine del quale afferma che la Valeriana “rappresenta un’alternativa terapeutica con un profilo di sicurezza buono“, ne riconosce l’effetto sedativo e che “(…) a sua azione sembra essere determinata da un effetto di inibizione sui neuroni del sistema nervoso simpatico, mediata dal neurotrasmettitore GABA”.

La valeriana si configura quindi come rimedio per i disturbi del sonno, la cui assunzione mira ad evitare che questi ultimi possano compromettere la qualità della vita, e permette di coniugare la semplicità di assunzione (come nel caso della Valeriana in compresse) alla sicurezza dell’uso di un prodotto naturale e certificato.

La valeriana in compresse è un aiuto particolarmente valido nella lotta all’insonnia, grazie alla sua praticità e alla semplicità del dosaggio; inoltre non è necessario assumere bevande concomitanti, e questo si rivela molto utile quando non si ha possibilità di usufruirne. La loro efficacia è confermata dal fatto che esse contengono una concentrazione netta di estratto secco della pianta, di modo che la sua azione si dimostra estremamente rapida. È sufficiente assumere due compresse di valeriana almeno trenta minuti prima di coricarsi, per assicurarsi un sonno regolare e continuo.

Anche nel caso di insonnia causata da disturbi della digestione o eccessiva alimentazione, la corretta assunzione delle compresse unita alle precauzioni che abbiamo analizzato faciliterà l’addormentamento e garantirà una maggiore qualità del sonno. Si consiglia di non eccedere la dose prescritta di compresse, e di rivolgersi preventivamente al medico di famiglia prima dell’utilizzo qualora si assumano psicofarmaci o sedativi, onde evitare l’interazione.