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Controindicazioni ed Effetti Collaterali nell’utilizzo della Valeriana

Escludendo una sensibilizzazione ai principi attivi o una specifica allergia alla pianta, vediamo insieme quali sono  i principali effetti collaterali della valeriana o di un suo uso troppo prolungato e protratto nel tempo assumendone dosi massicce.

Valeriana: quali le controindicazioni?

Come già accennato non bisogna assumere la valeriana durante la gravidanza. Non si sono effettuate ricerche ne in vitro, ne su cavie, sugli effetti che i principi attivi potrebbero avere sul feto o sul neonato in caso la mamma allatti. Ma è sempre opportuno, per non incorrere in effetti collaterali, la valeriana quando si è in dolce attesa di un bebè.

Eccessiva dose di valeriana: gli effetti collaterali

In alcuni pazienti, il cui dosaggio si attestava intorno ai 900 mg di valeriana, è stato riscontrato un aumento della sonnolenza il mattino successivo l’assunzione.

Interazione tra valeriana e benzodiazepina (contenuta in Xanax, Valium e Tavor) porta al rischio di aumento della sedazione con conseguente perdita di attenzione.

Ecco quindi che questo effetto collaterale della valeriana si presenta ovviamente in vista dell’utilizzo di ulteriori o altri rimedi, in  questo caso farmaceutici, per attenuare e calmare i propri stati di ansia. Mai, se non si vuole incorrere in effetti collaterali con la valeriana, consumare quindi due tipologie di rimedi per lo stesso disturbo.

Controindicazioni ed effetti collaterali sulla somministrazione

La valeriana, per non incorrere in effetti collaterali gravi, non può essere somministrata a bambini sotto i 12 anni e bisogna prestare particolare attenzione a infanti sotto i 3 anni d’età poiché si rischia un’eccessiva sedazione. Recentemente, in alcuni volontari, sono stati segnalati alcuni casi di delirio con crisi di tachicardia in pazienti che assumevano alte dosi (900 mg al giorno) di estratto secco di valeriana per periodi di tempo prolungati. Per questo non bisogna mai superare le dosi di estratto indicate (massimo 500-600 mg al giorno per 45 giorni).

Più frequenti sono i problemi gastrici che, però, possono essere risolti riducendo le dosi utilizzate o assumendo la valeriana a stomaco pieno. Fra le controindicazioni della valeriana, c’è sicuramente un raro effetto collaterale come quello dell’infiammazione al fegato con modico rialzo di alcuni enzimi del fegato come le transaminasi e la gamma GT. In genere, però, questo problema è associato all’assunzione combinata della valeriana e di altre erbe o alla presenza di contaminanti nelle preparazioni.

 

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